L'impegno sociale è parte del progetto, non un'aggiunta

ZEB30 è una Società Innovativa Benefit: una forma giuridica che non separa la mission economica dall’impatto sociale e ambientale, ma li integra in modo formale e misurabile nello statuto. Non è un’etichetta di posizionamento. È un impegno che cambia il modo in cui vengono prese le decisioni, come vengono distribuiti i risultati e a chi si risponde quando si lavora. Cultura, diversità, inclusione e trasparenza verso tutti gli stakeholder non sono valori scritti sulla carta: sono il modo in cui si opera ogni giorno.

Questo si traduce in scelte concrete: nel supporto a strutture del Terzo Settore, nel progetto Casa Ippolita per l’accoglienza di madri in difficoltà, negli interventi su strutture sociali che restituiscono dignità agli spazi e a chi li abita. Interventi diversi tra loro, accomunati da un principio: il valore generato da un’operazione non si misura solo in bollette ridotte o in margini di progetto, ma anche in qualità di vita migliorata, in risorse liberate per le comunità, in spazi resi più sicuri e dignitosi per chi ci vive.

Cosa significa essere Società Benefit nella pratica

Le Società Benefit sono disciplinate dalla Legge 208/2015: a differenza di una società tradizionale, sono tenute a perseguire, oltre all’obiettivo di profitto, uno o più benefici comuni a favore di persone, comunità, territori, ambiente. Questo obbligo è statutario: non può essere rimosso da una delibera assembleare e deve essere rendicontato annualmente con una relazione di impatto. Per ZEB30 non è stato un vincolo da accettare, ma un’architettura giuridica che riflette una convinzione già operativa: che le imprese che creano valore nel lungo periodo sono quelle che si preoccupano anche di ciò che avviene fuori dal proprio perimetro.

A garanzia di una gestione responsabile e trasparente, ZEB30 ha implementato un sistema di Whistleblowing che consente a ogni irregolarità di emergere in modo strutturato e protetto. La certificazione ISO 9001 garantisce che i processi interni siano misurabili e migliorabili nel tempo. L’attestazione SOA e la qualifica di ESCo certificata completano un sistema di garanzie che non riguarda solo la qualità tecnica degli interventi, ma anche l’affidabilità e la trasparenza verso clienti, partner e collettività.

Casa Ippolita: accoglienza e percorsi verso l'autonomia

Attraverso la Cooperativa Sociale AGAPE ONLUS, ZEB30 ha inaugurato Casa Ippolita: una comunità di accoglienza residenziale per gestanti e madri con figli a carico in situazione di fragilità. Non un rifugio temporaneo, ma un percorso strutturato dalla fase di emergenza fino alla completa indipendenza.

La struttura

Casa Ippolita si trova nel centro storico di Fossombrone ed è operativa 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Può accogliere fino a 5 nuclei familiari in camere con bagno privato, con spazi comuni, un’area ludica per i bambini e uno specchio unidirezionale per gli incontri protetti. Le donne vengono inviate dai Servizi Sociali e dal Tribunale dei Minori: italiane e straniere, con percorsi di vita molto diversi tra loro.

Il percorso

Ogni nucleo familiare segue un progetto educativo individualizzato, costruito con un team multidisciplinare che include educatori professionali, psicologi e psicoterapeuti. Il percorso prevede supporto psicologico individuale e di gruppo, laboratori pratici (ceramica, falegnameria, danzaterapia), percorsi di formazione e inserimento lavorativo, e infine le case di sgancio: strutture intermedie che accompagnano la transizione verso l’autonomia abitativa. Il follow-up continua anche dopo le dimissioni.

La rete

Casa Ippolita non lavora da sola: collabora attivamente con istituti scolastici, centri per l’impiego, servizi socio-sanitari e associazioni del territorio. AGAPE è una Cooperativa Sociale Mista: oltre ai servizi alla persona, si occupa di inserimento lavorativo attraverso la gestione di servizi di case vacanze, offrendo opportunità concrete di impiego alle donne che escono dal percorso di accoglienza.

Interventi nel Terzo Settore: spazi più dignitosi per chi li abita

Le strutture del Terzo Settore, case famiglia, centri diurni, residenze assistite, strutture per l’inclusione, condividono spesso lo stesso problema: ambienti costruiti decenni fa, con impianti obsoleti, consumi elevati e condizioni di comfort inadeguate. Le risorse per intervenire sono limitate, i percorsi burocratici complessi, i tempi lunghi. ZEB30 lavora su questi contesti con lo stesso approccio integrato degli interventi su edifici aziendali o pubblici: riqualificazione edilizia e impiantistica, fonti rinnovabili, efficienza energetica, gestiti chiavi in mano dalla progettazione alla realizzazione.

La differenza sta nell’attenzione a ciò che succede durante i lavori: le strutture del Terzo Settore non possono fermarsi, le persone che le abitano o le frequentano non possono essere disorientate da un cantiere invasivo. La pianificazione degli interventi tiene conto di questa realtà. Il risultato non è solo un edificio più efficiente: sono ambienti più sicuri, più confortevoli, più dignitosi per chi ci vive, per chi ci lavora e per chi vi porta le proprie fragilità.