Efficienza energetica per la Pubblica Amministrazione

Il patrimonio edilizio della Pubblica Amministrazione italiana conta oltre 13.000 edifici, di cui il 60% nelle classi energetiche più basse. Scuole, ospedali, uffici comunali, palestre: strutture che consumano troppo, costano troppo e offrono un comfort inadeguato. L’efficientamento energetico della PA non è più una scelta: è un obbligo normativo e un’opportunità concreta per liberare risorse e migliorare i servizi alla collettività.

Accompagniamo Comuni, Province e Amministrazioni in un percorso completo di riqualificazione energetica degli edifici pubblici: dalla diagnosi energetica alla progettazione, dalla gestione delle gare e degli incentivi alla realizzazione dei lavori. Un unico interlocutore, qualificato SOA e certificato ESCo, per affrontare il percorso senza complicazioni.

Perché l’efficientamento energetico della PA è urgente

La normativa europea non lascia margini. La Direttiva sull’efficienza energetica impone alla Pubblica Amministrazione di ristrutturare almeno il 3% annuo della superficie dei propri edifici. Con la Direttiva Casa Green, tutti i nuovi edifici pubblici dovranno essere a zero emissioni dal 2028. Per gli edifici esistenti, il percorso verso classi energetiche adeguate è già iniziato.

La PA italiana spende circa 8,9 miliardi di euro l’anno in energia. Ridurre anche solo una parte di questa spesa significa liberare risorse per servizi ai cittadini, manutenzione del territorio e investimenti. Gli strumenti ci sono: Conto Termico con incentivi fino al 100% per scuole e ospedali, PREPAC, fondi PNRR e contratti EPC che consentono di intervenire senza impatto sul bilancio.

Soluzioni per ogni livello della Pubblica Amministrazione

Comuni e Province

Riqualificazione di municipi, scuole, palestre e biblioteche. Efficientamento dell’illuminazione pubblica e degli impianti termici, con accesso diretto al Conto Termico e ai fondi regionali.

Strutture sanitarie e assistenziali

Interventi su ospedali, RSA e ambulatori: impianti di climatizzazione, produzione di acqua calda sanitaria, fotovoltaico e building automation per strutture che funzionano 24 ore su 24.

Amministrazione centrale e patrimonio demaniale

Riqualificazione di edifici ministeriali, caserme, sedi istituzionali con accesso al programma PREPAC e alle risorse dedicate alla PA centrale.

Cosa possiamo fare per la tua Amministrazione

Ogni intervento di efficientamento energetico nella PA parte da un’analisi delle priorità e delle risorse disponibili. Ecco le soluzioni che progettiamo e realizziamo per il settore pubblico.

Impianti fotovoltaici per la PA

Autoproduzione di energia rinnovabile su coperture di edifici pubblici. Con il Conto Termico 3.0 gli impianti fotovoltaici sono incentivabili se integrati con pompe di calore, sistemi di accumulo o colonnine di ricarica.

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Illuminazione pubblica LED

Efficientamento dell’impianto di illuminazione pubblica: progettazione, installazione di corpi illuminanti LED, smontaggio e smaltimento delle lampade obsolete. Riduzione dei consumi fino all’80%.

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Riqualificazione impiantistica

Sostituzione di caldaie, centrali termiche e impianti di climatizzazione con soluzioni ad alta efficienza: pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico. Interventi incentivabili con il Conto Termico fino al 65% della spesa.

Cappotto Termico

Cappotto termico, coibentazione coperture e sostituzione serramenti per ridurre le dispersioni e migliorare il comfort degli ambienti pubblici. Per le scuole, l’incentivo può coprire fino al 100% della spesa.

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Diagnosi energetica degli edifici pubblici

Analisi approfondita dei consumi, degli impianti e dell’involucro per identificare le inefficienze e definire un piano di intervento prioritizzato. La diagnosi è il primo passo obbligatorio per accedere ai principali strumenti di finanziamento.

Building automation e monitoraggio

Sistemi di gestione intelligente degli impianti per il controllo automatico di climatizzazione, illuminazione e consumi. Monitoraggio in tempo reale per ottimizzare le prestazioni e ridurre gli sprechi.

Gli strumenti di finanziamento a disposizione della PA

Il Conto Termico è lo strumento principale: un incentivo a fondo perduto gestito dal GSE con una dotazione di 400 milioni di euro annui riservati alla PA. Copre interventi su impianti termici, involucro, illuminazione e fonti rinnovabili, con percentuali che vanno dal 40% al 100% della spesa a seconda della tipologia di edificio e di intervento.

A questo si aggiungono il programma PREPAC (355 milioni per la PA centrale), i fondi PNRR della Missione 2 e i fondi FESR regionali. Per le Amministrazioni che non dispongono di budget, i contratti EPC consentono di realizzare gli interventi ripagandoli con i risparmi energetici generati, senza impatto sul bilancio dell’Ente.

Domande frequenti sull’efficientamento energetico nella PA

Quali obblighi ha la PA in materia di efficienza energetica?

La normativa europea impone alla PA di ristrutturare almeno il 3% annuo della superficie dei propri edifici. Con la Direttiva Casa Green, i nuovi edifici pubblici dovranno essere a zero emissioni dal 2028. Inoltre, gli appalti pubblici devono privilegiare prodotti, servizi ed edifici ad alta efficienza energetica.

Cos’è il Conto Termico e come funziona per la PA?

È un incentivo a fondo perduto gestito dal GSE per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La PA dispone di 400 milioni di euro annui dedicati. La copertura può arrivare al 100% per scuole, ospedali e comuni sotto i 15.000 abitanti. La domanda può essere presentata direttamente dall’Ente o tramite una ESCo come ZEB30.

La PA può realizzare interventi senza budget proprio?

Sì, attraverso i contratti EPC (Energy Performance Contract). La ESCo finanzia, progetta e realizza gli interventi, ripagandosi con una quota dei risparmi energetici generati. L’Ente ottiene impianti nuovi e risparmi garantiti senza sostenere l’investimento iniziale.

Cosa serve per partecipare al programma PREPAC?

Il PREPAC è riservato alla PA centrale e finanzia interventi di riqualificazione energetica con una dotazione di 355 milioni di euro. La domanda richiede una proposta progettuale redatta secondo le linee guida ENEA. ZEB30 supporta l’Amministrazione nella predisposizione di tutta la documentazione tecnica necessaria.

Perché affidarsi a un’azienda con attestazione SOA?

L’attestazione SOA è la qualificazione obbligatoria per partecipare a gare d’appalto pubbliche. Un’azienda dotata di SOA può operare come esecutore diretto dei lavori, semplificando la catena dei subappalti e garantendo il controllo completo su qualità, tempi e costi.

I servizi pubblici si interrompono durante i lavori?

No. Nella fase di progettazione pianifichiamo le lavorazioni per garantire la continuità dei servizi. Il coordinamento come General Contractor ci consente di gestire fasi, accessi e tempistiche minimizzando l’impatto sulle attività dell’Ente e sull’utenza.